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DA HUELLAS

Come vivere una preferenza

di Lolo Valvidia

20/11/2016 - «La vita si comunica attraverso la vita». È successo alla presentazione della biografia in spagnolo di don Giussani a Jerez. Sul palco don Vital Santos, il docente Bernardo Palomo e l'avvocato Jesús Rodríguez

Andando da Osuna verso Jerez, il sole cala sull’orizzonte lasciando un’immagine bellissima di toni tra il rosso e l’arancione che mi rimane impressa nello sguardo. Non molto tempo fa, la stessa immagine mi sarebbe passata davanti inosservata. Ma un uomo, Luigi Giussani, mi ha insegnato a riconoscere la bellezza come espressione del Vero. Non l’ho conosciuto personalmente, ma, come dirà Carmen Giussani nel suo intervento, «un padre si riconosce dai suoi figli».

Il 18 novembre, allla Real Academia di san Dionisio di Scienze, Arti e Lettere di Jerez de la Frontera si presenta la biografia di Luigi Giussani, e anche se Jerez non è vicina a Osuna, ho imparato che non esiste distanza quando si cerca ciò che si desidera davvero. «Mai tranquilli!», ascolto nel video con il quale il gesto ha inizio, e che continua a commuovermi anche dopo averlo visto già diverse volte. Sul palco, un sacerdote innamorato di Cristo e della vita, che contagia con la sua passione quelli che lo incontrano, Juan Antonio Vital Santos; un professore di Arte contemporanea amante della bellezza, Bernardo Palomo; un avvocato e docente universitario che ha a cuore la giustizia come virtù, Jesús Rodríguez; e l’allieva, figlia spirituale, compagna di camino e amica di don Giussani, la direttrice della rivista Huellas, Carmen Giussani.

«Trovare Dio è facile, sempre che vi siano anime che si aprano ai percorsi più inaspettati», dice Bernardo Palomo riferendosi all’amico Juan Antonio. È commovente ascoltare queste parole, che rafforzano quelle di Julián Carrón quando afferma che, in questo cambiamento di epoca che viviamo, il compito della Chiesa è tornare a offrire alla libertà di uomini e donne di oggi tutta la bellezza disarmata del cristianesimo.

«La moralità è trattare le persone e le cose rispettandole sino in fondo»; queste parole di Giussani colpiscono il secondo oratore, il professor Jesús Rodríguez, perché coincidono con la concezione della Giustizia che da sempre lo ha animato: «Giustizia come radice misteriosa delle cose, e non come giudizio sull’apparenza». Poco dopo, tra una citazione e l’altra del Mercante di Venezia, il professore torna a menzionare Giussani, e afferma: «Il nostro sistema penale è più giusto quando si fa poesia e considera i delitti nell’ottica della bellezza (intesa da lui come splendor veri) che la verità imprime su tutte le cose»

«Come si fa a vivere di una preferenza?» mi domando guardando gli occhi trasparenti di Carmen mentre parla di don Giussani. Per rispondere posso solo arrendermi all’evidenza che questa preferenza è una realtà presente e rende Carmen vibrante nel parlare di Cristo e del padre che l’ha accompagnata ininterrottamente a conoscere l’origine e la bontà di tutte le cose.

Tornando verso Osuna con il cuore allargato penso che don Giussani è «più padre che mai» e mi tornano alla mente le sue parole: «Dalla mia vita alla vostra: l’avvenimento di Cristo è una adorata semplificazione di tutto». La vita si comunica attraverso la vita.

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